Scoprite di più sulla verifica di tenori alcolici estremamente bassi nella birra 0,0 %. Questa sezione delle FAQ risponde alle domande più frequenti sull'Enzymatic Reader e ne illustra la tecnologia di misura, l'integrazione nel sistema, i flussi di lavoro operativi e le soluzioni di misura complementari di Anton Paar.

Domande su misurazione, funzionamento e affidabilità

In che modo Enzymatic Reader garantisce l'affidabilità delle misurazioni eseguite con le strisce sensore?

L'Enzymatic Reader utilizza apposite strisce sensore monouso, progettate per garantire prestazioni analitiche costanti ed eliminare gli effetti di trascinamento da un campione all'altro. Se conservate alla temperatura prescritta e utilizzate entro la data di scadenza, non richiedono ulteriori controlli.
 

Come si verifica il corretto funzionamento del sistema?

I controlli positivi e l'apposito dispositivo di prova permettono di verificare le prestazioni del sistema e supportano i birrifici nella documentazione di procedure operative volte a garantire la conformità. Quando si riceve un nuovo lotto di sensori, si consiglia di eseguire una sola volta la misurazione dei materiali di riferimento forniti.
 

Perché usare strisce monouso?

Le strisce monouso eliminano la necessità di rigenerare o ricalibrare il sensore tra una misurazione e l'altra. Ciò semplifica l'utilizzo, riduce le attività di manutenzione e consente di ottenere risultati riproducibili.
 

Le strisce sensore devono essere tarate prima dell'uso?

Non è richiesta alcuna taratura di routine delle strisce. Il sistema è facile da usare e richiede operazioni preliminari minime.
 

Come si ordinano e si ricevono i sensori?

I sensori possono essere ordinati tramite la filiale Anton Paar di riferimento, il distributore locale o il negozio online. Per proteggerli dalle sollecitazioni termiche durante il trasporto, i sensori vengono spediti in imballaggi refrigerati e consegnati entro cinque giorni dalla data di spedizione. 
 

Posso utilizzare l'Enzymatic Reader anche per determinare il contenuto alcolico del vino o di altri campioni?

L'impiego dell'Enzymatic Reader con strisce sensore per etanolo non è stato ancora validato per l'analisi dei vini senza alcol e pertanto non è attualmente approvato. Attualmente l'unica applicazione validata riguarda la birra senza alcol.
 

Sono disponibili strisce sensore per analiti diversi dall'etanolo?

Attualmente Anton Paar offre esclusivamente strisce sensore per la determinazione dell'etanolo nella birra senza alcol. Non sono al momento disponibili strisce sensore per altri analiti.
 

Quale sistema di misura utilizzare per i diversi tipi di birra?

Come si definiscono birre senza alcol e analcoliche?

La definizione dipende in larga misura dalle normative locali.

Birra 0,0 %: indica generalmente una birra con un contenuto alcolico pari a 0,0 % v/v o con sole tracce di alcol prossime allo zero. Nella maggior parte dei casi, il contenuto di etanolo deve poter essere arrotondato a 0,0 % v/v; pertanto, il titolo alcolometrico massimo consentito è pari a 0,04 % v/v. Altri Paesi richiedono valori inferiori, ad esempio 0,02 % v/v, per etichettare i prodotti come “0,0 %”.

Birra analcolica: denominazione spesso usata come sinonimo di birra senza alcol, soprattutto per le birre con titolo alcolometrico < 0,5 % v/v. A livello dell’UE non esiste una definizione giuridica pienamente armonizzata delle birre a basso o nullo tenore alcolico; tuttavia, la nomenclatura doganale dell’UE definisce “birra analcolica” una birra con titolo alcolometrico inferiore a 0,5 % v/v.

Senza alcol: la dicitura “senza alcol” non indica sempre un contenuto alcolico pari a 0,00 %. Il prodotto può comunque contenere piccole quantità residue di alcol, fino al limite previsto dalla legge o dal mercato di riferimento, che può raggiungere alcuni punti percentuali (% v/v).

Birra a basso tenore alcolico: birra con tenore alcolico ridotto, ma generalmente superiore alla soglia prevista per le birre senza alcol o analcoliche. Il limite esatto dipende dalle norme vigenti nel singolo Paese.

Tabella 1. Definizioni tipiche del tenore alcolico in funzione della legislazione locale.

TermineSignificato tipico dell'ABVInterpretazione pratica
0,0 o zero alcol< 0,02 o < 0,04Dicitura più rigorosa, la più vicina all'assenza di alcol
Analcolico≤ 0.5 % v/vSpesso equivalente a senza alcol
Analcolico≤ 0.5 % v/vTenore alcolico molto basso, non necessariamente 0,00
A bassa gradazione alcolica> 0.5 % v/vContenuto alcolico ridotto, ma non analcolico


Quando utilizzare l'Enzymatic Reader?

L'Enzymatic Reader è progettato per la verifica selettiva del tenore alcolico a concentrazioni ultrabasse, inferiori a 0,05 % v/v, nelle birre 0,0 %. È particolarmente indicato per i controlli finalizzati al rilascio del prodotto finito e per i campioni con valori prossimi ai limiti di legge o delle specifiche interne.
 

Quando utilizzare l'Alcolyzer?

L'Alcolyzer è ideale per la misurazione di routine del tenore alcolico su un ampio intervallo di concentrazioni, dalle birre analcoliche a quelle alcoliche. È particolarmente indicato per misurazioni rapide e ad alta produttività nell’ambito del controllo qualità durante la produzione di qualsiasi tipo di birra.
 

Perché combinare l'Enzymatic Reader con l'Alcolyzer?

Le due tecnologie si completano a vicenda:

  • L'Enzymatic Reader fornisce misure di riferimento altamente selettive nell’intervallo di concentrazioni ultrabasse richiesto per la verifica delle birre 0,0 %.
  • L'Alcolyzer consente misurazioni nell’intero intervallo di concentrazione alcolica. Per i prodotti 0,0 % si raccomanda una verifica di riferimento una tantum. 

Insieme, supportano flussi di lavoro efficienti nei birrifici che producono sia birre alcoliche sia analcoliche.
 

È possibile utilizzare l'Enzymatic Reader come riferimento per l'Alcolyzer?

Sì. I birrifici possono utilizzare l'Enzymatic Reader per la verifica selettiva del tenore alcolico nell’intervallo delle basse concentrazioni nelle birre 0,0 % e, successivamente, l'Alcolyzer per le misurazioni di routine del controllo qualità.
 

L'Enzymatic Reader può sostituire l'Alcolyzer per tutte le birre analcoliche?

No. L'Enzymatic Reader è ottimizzato specificamente per verificare tenori alcolici estremamente bassi, inferiori a 0,05 % v/v. Per tenori alcolici superiori è necessario utilizzare l'Alcolyzer. Per la misurazione di routine delle bevande convenzionali, l'Alcolyzer è spesso la soluzione più efficiente per i flussi di lavoro quotidiani del controllo qualità.
 

Perché non utilizzare l'Enzymatic Reader per tutte le misurazioni del tenore alcolico?

L'Enzymatic Reader è progettato per la verifica altamente selettiva di tenori alcolici molto bassi. Per le analisi di routine dell’alcol ad alta produttività su intervalli di concentrazione più ampi, altre tecnologie di misura, come l'Alcolyzer, possono offrire vantaggi in termini di flusso di lavoro e costi.
 

Perché non utilizzare solo l'Alcolyzer per tutte le applicazioni relative alla birra 0,0 %?

Alcune matrici di bevande possono contenere componenti che, a concentrazioni di alcol estremamente basse, possono interferire con i metodi di misura non selettivi. Inoltre, la misurazione di tenori alcolici molto bassi richiede una pulizia accurata e una corretta taratura dello strumento. L'Enzymatic Reader offre una soluzione di verifica selettiva per le applicazioni che richiedono la massima affidabilità nella determinazione di concentrazioni ultrabasse di alcol.
 

Come posso verificare con significatività statistica che il contenuto alcolico sia inferiore a una soglia?

I sistemi di misura eseguono automaticamente il calcolo necessario. Sono importanti due termini: 

  • Limite di conformità: il limite di verifica è il valore massimo misurato che, tenendo conto dell’incertezza, conferma che il campione è al di sotto del limite obiettivo
  • Limite di controllo: il valore massimo misurato che, tenendo conto dell’incertezza, conferma che il campione è al di sotto del limite di conformità

Ulteriori informazioni sono disponibili nella pagina wiki di Anton Paar.
 

Come funziona una misura con l'Enzymatic Reader?

Il principio di misura si basa su una reazione enzimatica nella quale l’alcol deidrogenasi (ADH) catalizza la conversione dell’etanolo in acetaldeide. La striscia sensore rileva l’ossidazione dell’etanolo misurando la corrente elettrica generata, che è proporzionale alla concentrazione di etanolo nel campione.
Una procedura guidata accompagna l’utente nella preparazione del campione e nella misura, mentre gli altri moduli eseguono in parallelo le rispettive misurazioni. Per la misura, il campione deve essere degassato, miscelato con il tampone (1+4) e applicato al sensore con l’apposito cucchiaio.
Se si utilizza un Alcolyzer module, è possibile confrontarne i risultati con quelli dell'Enzymatic Reader. Se necessario, è possibile determinare un offset per correggere il risultato dell'Alcolyzer in base alla matrice del campione.
 

Come si confrontano i dati dell'Enzymatic Reader con i metodi di riferimento?

I dati mostrano una buona concordanza con i risultati ottenuti mediante metodi di riferimento eseguiti correttamente, ad esempio MEBAK 9.3.1 (metodo enzimatico) o 9.3.2 (gascromatografia), con scostamenti generalmente non superiori al 16 % del valore misurato o a 0,0025 % v/v, a seconda di quale dei due valori sia maggiore.
Differenze significative possono dipendere dalla preparazione e dalla manipolazione del campione, nonché dai metodi analitici utilizzati. È fondamentale eseguire tutte le analisi in parallelo, poiché le differenze tra i lotti, l’evaporazione dell’etanolo e la fermentazione spontanea nei campioni esposti all’aria possono influire sul contenuto di etanolo.
 

Con quale frequenza è necessaria la taratura dell'Enzymatic Reader?

Il lettore misura esclusivamente corrente e tensione e pertanto non richiede taratura, purché i suoi componenti non presentino segni di corrosione o danni. I sensori sono monouso e includono dati di regolazione memorizzati in un codice QR. Se i sensori giungono integri e vengono conservati secondo le specifiche, non è necessaria alcuna taratura aggiuntiva.

È necessario eseguire due verifiche:

  • La verifica dell'Enzymatic Reader mediante il dispositivo di prova in dotazione per confermare il corretto funzionamento del lettore – necessaria solo al momento dell’installazione e qualora si sospetti la corrosione di componenti interni.
  • La verifica dell'Enzymatic Reader a 0,05 % v/v, volta a verificare le prestazioni di un lotto di sensori, è consigliata alla ricezione di ogni nuovo lotto. I sensori sono forniti con una soluzione standard allo 0,05 % v/v premiscelata con tampone.
     

In che modo la temperatura influisce sulla misura con l'Enzymatic Reader?

Temperature inferiori a 18 °C possono ridurre l’attività dell’enzima e determinare valori sottostimati, soprattutto quando la striscia, il tampone o il campione sono troppo freddi. Prima dell’uso, il tampone deve quindi essere portato a temperatura ambiente lasciandolo sul banco di laboratorio. Oltre 24 °C, i valori possono aumentare leggermente con la temperatura; l’effetto è tanto più marcato quanto maggiore è il tenore alcolico.
 

In che modo bolle d’aria e riempimento influiscono sulla misura con l'Enzymatic Reader?

Una bolla sull’elettrodo centrale può determinare valori troppo bassi, mentre una bolla laterale avrà probabilmente un effetto minimo o nullo. Anche un volume di riempimento insufficiente può influire sui risultati, pertanto il riempimento deve essere eseguito con attenzione e senza fretta: ruotare il cucchiaio di 90°, posizionarlo sopra la linguetta e sollevarlo lentamente.
 

Perché sono importanti tempistica di misura e manipolazione del campione con l'Enzymatic Reader?

I campioni devono essere preparati immediatamente prima della misura, poiché eventuali ritardi possono influire sui risultati. I campioni lasciati riposare più a lungo possono presentare un contenuto di etanolo ridotto a causa dell’evaporazione; tuttavia, il contatto con l’aria può anche innescare una fermentazione spontanea, con conseguente aumento dei livelli di etanolo. Inoltre, un’elevata concentrazione di etanolo nell’ambiente può aumentare il contenuto alcolico dei campioni, ad esempio se vengono conservati aperti accanto a un recipiente aperto contenente etanolo.
Riempire il sensore solo quando indicato dalla procedura guidata, poiché l’ossidazione dell’etanolo inizia immediatamente. 
 

Qual è la durata di conservazione dei sensori enzimatici forniti?

La durata è di almeno sei mesi dalla data di spedizione, se i sensori vengono conservati tra 2 °C e 8 °C. Le strisce non devono essere conservate a temperature superiori per periodi prolungati né fuori dalla confezione sigillata.

Pronti a semplificare il controllo delle birre 0,0 %? Scoprite come l'Enzymatic Reader consente ai birrifici di effettuare controlli affidabili prima del rilascio grazie a procedure rapide, analisi selettive e una perfetta integrazione con i sistemi di misura Anton Paar.

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