Presso il Centro nazionale francese di studi spaziali (CNES), un’accurata caratterizzazione dei materiali è essenziale per garantire l’affidabilità dei sistemi spaziali. Nelle analisi di guasto, gli ingegneri si affidano al nanoindentatore di Anton Paar per misurare le proprietà meccaniche su un ampio intervallo di carichi. Il sistema combina elevata sensibilità ai bassi carichi, la possibilità di applicare carichi elevati e prove di graffiatura in un unico strumento – consentendo al CNES di analizzare con affidabilità sia strati sottili sia microstrutture di maggiore spessore.
Test avanzati per applicazioni spaziali critiche
Al CNES, gli ingegneri eseguono analisi di guasto sui sistemi spaziali, dove anche minime debolezze dei materiali possono avere gravi conseguenze. La nanoindentazione svolge un ruolo chiave nella comprensione del comportamento meccanico alla microscala.
Uno strumento, molteplici modalità di prova
Il nanoindentatore di Anton Paar riunisce in un unico sistema prove a bassissimo e ad alto carico, oltre a prove di graffio. Questa versatilità ha permesso al CNES di sostituire diversi strumenti più datati e di ampliare le proprie capacità di prova, includendo anche le prove di graffio, prima non disponibili.
Da strati sottili a volumi di materiale più ampi
Con carichi fino a 30 N, lo strumento consente di eseguire prove di indentazione su volumi di materiale più ampi. In questo modo è possibile colmare il divario tra le proprietà alla microscala e alla macroscala e analizzare con maggiore efficacia microstrutture di maggiore spessore.
Progettazione intuitiva per il lavoro quotidiano in laboratorio
La ridotta sensibilità del sistema ai disturbi ambientali consente di avviare gli esperimenti in qualsiasi momento, anche in laboratori con intensa attività. L’utilizzo intuitivo e sicuro permette sia agli utenti esperti sia a quelli meno esperti di ottenere rapidamente risultati affidabili, migliorando l’efficienza e il comfort operativo quotidiano in laboratorio.