SAXSpoint 5.0

SAXSpoint porta il successo nella ricerca

2021-03-16 | Corporate

lavorando con partner internazionali sono riusciti a scoprire quali processi molecolari nel nostro corpo sono responsabili dello sviluppo delle cataratte. Fino ad oggi si pensava che fosse una malformazione delle proteine del cristallino, mentre, secondo il team di ricerca la causa risiede in una variazione nell’equilibrio di queste proteine legata all’età. Questa scoperta è stata ottenuta anche grazie al SAXSpoint system di Anton Paar.

La ricerca per il piu’ comune disturbo visivo degli anziani
La cataratta è un disturbo visivo in cui il cristallino diventa offuscato e di conseguenza, la vista diminuisce progressivamente. Nella maggior parte dei casi le cataratte insorgono in età avanzata. E’ il più comune disturbo visivo delle persone anziane. Una caratteristica molecolare delle cataratte è l’ aggregazione patologica di proteine presenti nel cristallino. Considerato che tali proteine sono già formate nell’embrione e non sostituibili, questa elevata concentrazione porta ad un offuscamento crescente con l’avanzare dell’età.

Insieme ad un team internazionale, gli scienziati di MedUni sono stati in grado di portare alla luce un meccanismo fondamentale responsabile della concentrazione delle proteine del cristallino. “Abbiamo riscontrato che l’aggregazione non è causata da una diminuzione delle proteine di protezione alpha-cristalline”, afferma Tobias Madl, Gottfried Schatz Research Center alla MedUni Graz descrivendo questo sorprendente risultato. Pertanto sono stati esaminati la composizione e l’opacità dei cristallini di giovani e anziani con e senza una predisposizione alle cataratte. Usando la tecnica di diffrazione a raggi X ad angolo piccolo (SAXS) e altre metodologie, i ricercatori hanno osservato che l’equilibrio delle tre piu’ comuni proteine nei cristallini– alpha, beta e gamma – risultava particolarmente disturbato

L’obiettivo della ricerca è trovare una nuova strategia nelle cure
“Con l’aiuto del metodo SAXS, siamo stati in grado di rilevare per la prima volta la struttura interna dei cristallini in lenti intatte. Grazie a questo, abbiamo sviluppato una tecnologia che rende possibile studiare la corretta modalità di azione nelle terapie per la cataratta e forse offrire alternative alla chirurgia. Lo sviluppo di sostanze attive basate su questo presupposto è ancora lontano, ma i nostri risultati mostrano che la ricerca genera impulsi fondamentali per l’innovazione”, afferma Tobias Madl guardando avanti.

I risultati della ricerca sono stati pubblicati nel magazine scientifico ‘Nature Structural & Molecular Biology’. L’autore dedica un ringraziamento speciale al SAXS team di Anton Paar, in particolare a Franz Pirolt (coautore, fino al 2021 in AP) e Heike Ehmann per il loro supporto agli esperimenti SAXS su cristallini sani e sui diversi campioni analizzati.